Metodo d'infusione Lu Yu

23/07/2019 15:11:23 - Tè e dintorni

Metodo d'infusione Lu Yu

Vi raccontiamo un metodo d’infusione molto antico che risale ai tempi di Lu Yu (seconda metà del 700 d.c.). Lu Yu, come abbiamo già accennato in uno dei primi video della nostra serie, fu un personaggio molto importante nella storia del tè e redasse anche un’opera intitolata “il canone del tè” nel quale dava istruzioni e ammonimenti sulla preparazione di questa bevanda.

Il metodo Lu Yu

Questo metodo d’infusione è stato sviluppato e codificato da Lu Yu in persona che è ancora utilizzato oggi in diverse parti della Cina. Questo metodo in sé è molto semplice poiché prevede di far bollire del tè in acqua bollente ma, nonostante la semplicità, ci sono dei precisi passaggi da rispettare per ottenere una gustosa ed equilibrata tazza di tè.

Per prima cosa andiamo a recuperare tutti gli strumenti che ci saranno utili alla preparazione:

  • Una teiera (in vetro o altro materiale) o anche una comune pentola,
  • Una fonte di calore come un fornello o della brace,
  • Una tazzina o gaiwan,
  • Del sale fino da cucina,
  • Delle bacchette in bambù,
  • Del tè possibilmente sbriciolato/polverizzato.

La preparazione

Per prima cosa bisogna mettere a scaldare l’acqua della quale bisognerà avere molta cura per la buona riuscita del tè. Su questo punto, infatti, Lu Yu insisteva molto e in base alle varie “forme” che le bolle d’aria acquisiranno nell’acqua passando da temperatura ambiente a bollore bisognerà eseguire alcune preparazioni.

Non appena si vedranno delle piccole bollicine sul fondo e i bordi della nostra teiera o padella bisognerà aggiungere un pizzico di sale all’acqua. Quest’ultimo servirà per avere una maggiore estrazione di sapori dal tè e per rendere l’acqua più saporita. Vi invito, dopo questo passaggio, ad assaggiare l’acqua per sentire che non sia troppo sapida! In base al vostro gusto potrete rabboccare un po’ d’acqua o aggiungere un po’ di sale e vi raccomando, inoltre, di scartare l’acqua che avrete prelevato per l’assaggio.

Una volta passata questa fase, appena vedrete che le bollicine nell’acqua si saranno ingrandite fino a somigliare a “occhi di pesce”, occorrerà prevelare dell’acqua (circa 50 ml) da conservare nella tazzina o gaiwan in parte.

Arrivati a questo punto, saremo vicini alla fase in cui le bolle d’aria nell’acqua raggiungeranno la grandezza delle perle di una collana e questo sarà il segnale per aggiungere il tè. Siccome stiamo parlando di un metodo d’infusione risalente alla dinastia Tang dobbiamo ricordare che a quei tempi in Cina vi erano principalmente tè non ossidati e spesso essi venivano polverizzati come viene fatto oggigiorno per il matcha. In questa fase, infatti, per aggiungere il tè all’acqua, bisogna creare con le bacchette in bambù un vortice nella nostra teiera o pentola in modo che i due prodotti possano amalgamarsi al meglio.

Come accennavo prima, per questo metodo d’infusione, servirebbe un tè polverizzato e non ossidato che oggi nel mercato cinese è pressoché assente ma non precludetevi la possibilità di provare questo stile d’infusione poiché esso è molto versatile e applicabile anche con foglie di camelia non triturate. In ogni caso, potrete anche provare, prima di aggiungere il tè in infusione, a sbriciolare il prodotto per vedere che risultati si possono ottenere rispetto all’utilizzo della foglia intera.

Riprendendo la nostra preparazione, manca da completare un ultimo passaggio che consta nell’aggiungere, pochi secondi dopo aver messo le foglie, l’acqua che avevamo messo da parte nella tazzina. Questa quantità d’acqua preverrà che si arrivi a un bollore troppo violento e quindi si possa preservare un gusto equilibrato nell’infuso. Da questo momento basta togliere la nostra teiera o pentola dal fuoco e preparare le tazze dove versare l’infuso per la degustazione.

In base al tempo in cui lasceremo le foglie insieme all’acqua, il risultato di gusto varierà d’intensità e per questo vi consigliamo di sperimentare diverse tempistiche e regolare il tempo in base alle vostre preferenze. La stessa cosa vale anche per la quantità di tè rispetto al volume di acqua utilizzato, infatti, per un gusto il più equilibrato possibile consiglieremmo di utilizzare un grammo e mezzo di foglie per ogni cento millilitri d’acqua ma a vostra discrezione potrete trovare il perfetto equilibrio per la vostra tazza di tè.

Consigliamo infine, come suggerisce Lu Yu, di bere questo infuso caldo altrimenti, raffreddandosi, andrebbe a perdere una parte importante della sua essenza di sapori.

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