Il tè Tibetano al burro di Yak - Tè e Leggende

13/05/2019 14:35:42 - Tè e Leggende

Il tè Tibetano al burro di Yak - Tè e Leggende

Una leggenda narra che nel 641 d.C. la principessa cinese Wencheng, lasciò la sua terra d’origine la Cina e viaggiò verso il Tibet per sposare Songtsen Gampo, il trentatreesimo re della dinastia di Yarlung del Tibet.

Questo matrimonio misto, ha avuto anche risvolti politici, portò la fine del conflitto tra due regimi e cosa più importante, innescò un aumento degli scambi culturali tra le persone Han (i cinesi propriamente detti) e i tibetani. Come risultato, alcune usanze Han hanno cominciato a radicarsi nella vita quotidiana dei tibetani, tra queste anche il rito del tè.

Visto il clima rigido del Tibet, il tè ebbe molto successo come alternativa alla neve sciolta, al latte di yak o di capra, al latte d’orzo o il chang (la birra d’orzo).

Per il tè destinato al Tibet venivano raccolte le foglie più grandi ed anche rametti e steli.

I Tibetani preparano il tè con il burro di yak che gli conferisce un sapore salato, leggermente oleoso dal gusto pungente. Costituisce quindi un valido pasto per i pastori che si riscaldano davanti al fuochi.

Come in Cina, anche in Tibet il tè è sempre stato un rito essenziale dell’ospitalità. L’ospite viene accolto vicino al focolare, il centro della vita domestica. Il tazza del tè viene riempita sino all’orlo per scongiurare la mala sorte.

Tè Tibetano al burro di Yak - Ricetta

Il tè tibetano si divide in quattro categorie:

  • Tè puerh
  • Tè Plain
  • Tè al burro
  • Tè dolce

il più ampiamente bevuto è il bò cha il tè tibetano al burro di yak. Si dice che i tibetani bevono da 40 fino a 60 piccole tazze di tè al giorno per l’idratazione e la nutrizione.

Per i tibetani e i buddhisti tibetani, il tè è una bevanda che è proprio come caffè per gli occidentali, una sorta di abitudine quotidiana, dal mattino alla sera, dopo i pasti, o semplicemente conversando e chiacchierando tra amici, familiari, nelle negoziazioni fino anche durante le preghiere.

La preparazione del tè tibetano al burro di yak è lunga e complessa, una sorta di rituale.

Come preparare il tè al burro di Yak

Si fa bollire l’acqua, si aggiunge il tè nero nella pentola e poi si lascia far scendere lentamente la temperatura per 3-5 minuti, nella tradizione questa fase può durare per ore. Il tè dal colore molto forte e intenso viene poi posto in un cilindro di legno una sorta di zangola nella quale vengono aggiunti il latte di yak, il burro di yak e sale (rosa dell’Himalaya) e  bicarbonato. Tutti i prodotti vengono emulsionati e mescolati tra di loro fino ad ottenere un liquido della giusta consistenza.

Il tè viene servito caldo, in diversi contenitori, da elaborate tazze di argento tibetane personalizzate a semplici bicchieri di plastica quando vi verrà offerto in un monastero buddhista.

Un’altra usanza consiste nel mescolare al bò cha te tibetano al burro di yak con la tsampa (farina d’orzo tostata) e altro burro di yak e farlo diventare una pietanza, l’alimento base dei tibetani.

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